Majorino sfida Sala: "Mi candido a sindaco di Milano"
Majorino si candida a sindaco di Milano, sfidando Giuseppe Sala. Scopri le sue proposte per una nuova fase del centrosinistra nella città.
Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Lombardia, ha annunciato giovedì sera, 22 ottobre 2026, la sua candidatura a sindaco di Milano, durante un evento al Teatro della Quattordicesima, nel quartiere Corvetto. La candidatura di Majorino si aggiunge a quella di Lorenzo Pacini, consigliere di municipio del PD, che completa la rosa dei candidati alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni comunali della primavera 2027, come ricostruito dal Post.
“Sono pronto a farlo. Mi candido a sindaco di Milano. In questa città si debba aprire una nuova fase del centrosinistra”, ha dichiarato Majorino dal palco, elencando i problemi di Milano tra cui il costo della vita, la questione casa e l'assenza di spazi verdi. Ha poi sottolineato la necessità di una Milano che “non si militarizza”, ma che investe nelle politiche sociali.
La candidatura di Majorino è sostenuta da una parte della sinistra e da Elly Schlein. Si propone come il candidato di discontinuità rispetto all'attuale sindaco Giuseppe Sala, criticando tra l'altro l'idea che la città debba essere governata con spirito manageriale. Majorino si è presentato come candidato del "disgelo" e ha sottolineato che a Milano "chi ha molto può dare molto di più".
Majorino ha criticato la gestione attuale della città, citando la questione delle piscine chiuse durante l'estate e la necessità di cambiare le politiche di governo del territorio. Ha anche sottolineato l'importanza della questione casa e ha proposto di raddoppiare il Piano Casa del Comune, con almeno 20mila alloggi in 10 anni, definendola "la battaglia delle battaglie".
L'evento al Teatro della Quattordicesima si è svolto davanti a un pubblico numeroso, tanto che l'inizio è stato posticipato di mezz'ora per permettere la trasmissione in streaming. Majorino ha anche citato come fonte d'ispirazione Zohran Mamdani, recentemente eletto sindaco di New York, per la sua idea di città.
La candidatura di Majorino si inserisce nel contesto delle primarie del centrosinistra, che dovrebbero svolgersi all'inizio del 2027, anche se non sono ancora state programmate ufficialmente. Ad oggi, oltre a Majorino e Pacini, si parla anche di Carlotta Cossutta, docente di Filosofia politica, Tommaso Goisis, ex collaboratore del comune, Anna Scavuzzo, attuale vicesindaca, e Mario Calabresi, ex direttore di Repubblica e della Stampa, anche se nessuno di loro ha ancora ufficializzato la propria candidatura.
Majorino ha una lunga storia politica a Milano, dove è stato eletto in consiglio comunale nel 2006, diventando capogruppo del PD. Nel 2011 è stato assessore alle Politiche sociali nella giunta di Giuliano Pisapia, ruolo che ha ricoperto fino al 2019. Nel 2019 è stato eletto deputato al Parlamento europeo. Nel 2023 si è candidato alla presidenza della Lombardia, arrivando secondo con il 34%.
Nel suo discorso, Majorino ha anche criticato i "super-ricchi" che hanno beneficiato della flat tax. Ha sottolineato che a Milano chi ha molto deve dare di più, proponendo un approccio più sociale e inclusivo rispetto alla militarizzazione della città. Ha affermato che cambiare il destino di Milano è possibile, ma che è necessario cambiare radicalmente le politiche di governo del territorio, difendendosi dal "ricatto dei grandi fondi immobiliari".
Ha anche fatto riferimento alla gestione delle piscine comunali durante l'estate, che ha definito avvilente, sottolineando la necessità di investire nuovamente nel welfare e nelle politiche sociali.
Fonti
- ilpost.it: Pierfrancesco Majorino si candida a sindaco di Milano
- ilgiorno.it: Pierfrancesco Majorino si candida a sindaco: “Stop ai ricatti dei fondi immobiliari. Piscine chiuse? Avvilente. Scriviamo un nuovo Piano con università e parti sociali”
- open.online: Pierfrancesco Majorino si candida sindaco di Milano e evoca Mamdani: «Svolta radicale dopo Sala, paghino i super-ricchi» – I video