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Paglia: "La giustizia non può trasformarsi in vendetta"

La giustizia non può trasformarsi in vendetta, afferma Monsignor Paglia. Scopri la sua posizione contro la pena di morte e la difesa della dignità umana.

di Redazione Il Corridoio sabato 10 ottobre 2026 · 22:31

"La giustizia non può trasformarsi in vendetta, né la sicurezza collettiva diventare il pretesto per cancellare ogni possibilità di redenzione". Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, interviene nel dibattito sulla pena di morte con un'intervista al Corriere della Sera e mette in guardia da una concezione penale che confonde la difesa della società con la volontà di eliminare il colpevole.

Paglia richiama la posizione della Chiesa, ribadendo che la dignità della persona non può essere cancellata neppure dal crimine più grave. "Nessuna società - afferma - può costruire il proprio futuro sulla morte di un essere umano". Il riferimento è alla riflessione sulla pena capitale come risposta alla criminalità, ma anche alla sua progressiva esposizione mediatica, fino all'ipotesi di esecuzioni trasmesse in streaming.

Nell'intervista, il presule sottolinea come la società contemporanea tenda a scivolare verso la spettacolarizzazione della morte e del dolore. Una deriva che, secondo Paglia, separa il male dal bene, trasformando la pena in un "rito collettivo" che finisce per disumanizzare tanto il colpevole quanto la comunità.

Il tema è tornato al centro del dibattito anche dopo la vicenda di Christa Pike, condannata a morte negli Stati Uniti e dimessa dall'ospedale per fare ritorno in carcere. Monsignor Paglia afferma che nessun caso può giustificare la soppressione della vita umana, perché la pena di morte non restituisce la vittima né ripara il dolore subito.

La riflessione si inserisce in un contesto più ampio. Dopo la condanna della Chiesa per l'esecuzione di Nidal Hassan, eseguita con una procedura trasmessa in streaming, Paglia ha richiamato il magistero di Papa Francesco e la posizione dei vescovi americani contro la pena capitale.

Nel 2018, Papa Francesco ha modificato il Catechismo della Chiesa cattolica affermando che la pena di morte è inammissibile e impegnando la Chiesa a lavorare per la sua abolizione in tutto il mondo. La stessa linea è stata ribadita da Papa Leone XIV, che in un videomessaggio alla DePaul University di Chicago ha sottolineato che il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale.

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